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Il Processo di Pianificazione: un approccio globale
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1.
INCONTRO INIZIALE
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Si verifica insieme al potenziale cliente se esistono i presupposti
per poter lavorare insieme (affinità d’intenti). Il consulente spiega
i concetti legati al processo di pianificazione finanziaria. Spiega i servizi che
fornirà e consegna la documentazione. Chiarisce le responsabilità proprie e del cliente incluse le modalità di retribuzione.
2.
CONOSCENZA DELLA SITUAZIONE
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Valutazione del patrimonio complessivo personale del cliente.
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Analisi della sua capacità di risparmio:
ENTRATE:
- emolumenti da lavoro
- redditi diversi
- interessi, plusvalenze realizzate
USCITE:
- consumi correnti
- mantenimento casa
- mantenimento del nucleo familiare
- trasporti
- vacanze
SALDO
= Stima del Risparmio
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Caratteristiche personali e familiari:
- ANALISI DEL CICLO DI VITA ECONOMICO
secondo l’applicazione del modello Ando/Modigliani.
- RICERCA DELLA STABILITÀ ECONOMICA
confrontando REDDITI e CONSUMI
3.
DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI
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Distinzione degli obiettivi in funzione del:
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Bisogno di Protezione e Tutela
(per sé e per la famiglia) mediante
copertura assicurativa ed accantonamento di un capitale per fronteggiare imprevisti.
- Esigenze di Spesa (di breve
e medio termine).
- Esigenze di investimento (per
progetti di medio/lungo termine).
- Realizzazione di un Piano Integrativo
Previdenziale per fronteggiare la longevità.
- Propensione al Rischio:
- Definizione dei Rischi Finanziari
e Rischi Demografici.
- Distinzione fra Rischio Reale
e Rischio Percepito.
- Misurazione
della Propensione
al Rischio secondo il modello di Cordell:
·
ATTITUDE: quanto mi piace rischiare
·
KNOWLEDGE: quanto mi rendo conto di rischiare
·
CAPACITY: quanto posso permettermi di rischiare
·
PROPENSITY: quanto ho effettivamente rischiato finora
4.
REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
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Individuazione delle Risorse
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Redazione del piano d’azione
5.
IMPLEMENTAZIONE
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Messa in atto dei comportamenti mediante composizione e ripartizione del portafoglio
– ASSET ALLOCATION – secondo i vincoli oggettivi e soggettivi emersi.
- Definizione e
Scelta dei Mercati Efficienti
- Diversificazione Efficiente
secondo la Modern Portfolio Theory di Markowitz
- Stima dei risultati attesi
mediante applicazione della Random Walk Theory
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Distribuzione del Capitale per scelta del:
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Tempo
- Rischio
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Rendimento
6.
ANALISI DEL MERCATO
- Valutazione degli strumenti e degli Intermediari
7.
SCELTA FINALE
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Costituzione del Portafoglio
8.
MONITORAGGIO
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Verifica del raggiungimento degli obiettivi e della permanenza delle condizioni ottimali
di portafoglio
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giovedì 09 settembre
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