Consulenza Finanziaria Indipendente - Pianificando
Skip Navigation Links
Home
La consulenza pura
Il consulente
Servizi
Il Metodo GRI
Cultura finanziaria
FAQ
Diventa cliente
Contatti
Download
Link
Skip Navigation Links
 Skip Navigation Links Calcola il tuo profilo di rischio
I prodotti più costosi
  Polizze Mediolanum Le polizze vita Europension
La protezione sui mutui
Acquisti e finanziamenti rateali: consumatori obbligati a pagare la merce senza riceverla
Fondi immobiliari un'altra fregatura?
Dal sole 24 ore: Ecco i prodotti costosi
I prodotti migliori
    La carta prepagata PostePay La polizza vita "Puro Rischio" I conti ad alta remunerazione Gli ETF Prestiti e Finanziamenti Mutui Online
Le truffe
    Le false polizze vita Tutti i trucchi...

  
 
       

Dimostreremo che, mediamente, ogni euro investito attivamente nel mercato deve avere obbligatoriamente un rendimento inferiore rispetto ad un euro investito passivamente


 
Seguiamo il ragionamento  di William Sharpe, elementare e chiaro come solo un premio Nobel si può permettere di fare.

Con l’espressione 'ogni euro investito' ci riferiamo al denaro che è effettivamente investito nel mercato escludendo, per il momento, l’opzione di investire o non investire.

Bene, veniamo alla semplice dimostrazione di William Sharpe.

1. E’ chiaro che il rendimento medio del mercato è dato dalla somma delle persone che gestiscono il denaro in modo passivo e quelli che lo gestiscono in modo attivo.

2. Il rendimento medio lordo dei gestori passivi, per definizione, è uguale al rendimento medio del mercato.

3. Dal punto precedente, ne consegue che anche il rendimento medio lordo dei gestori attivi è uguale al rendimento medio del mercato.

4. I gestori attivi, però, a differenza dei gestori passivi, per la loro operatività sostengono costi molto, ma molto più alti (per pagare gli staff di 'esperti' che vaticinano sui presunti titoli sottovalutati e costi per vendere e compare i titoli in continuazione.

5. Ne consegue che la sola differenza nel rendimento medio netto del complesso dei gestori (attivi e passivi) è dettato esclusivamente dai costi, e poichè i costi sono una variabile determinata si può affermare con certezza che, mediamente, ogni euro gestito passivamente ha un rendimento netto superiore rispetto a quello gestito attivamente.

Facciamo un esempio per comprendere meglio.

Ipotizziamo che quest’anno il mercato azionario mondiale renderà il 7%. La media dei fondi passivi avrà quindi un rendimento lordo del 7%. I fondi gestiti attivamente, invece, avranno rendimenti molto vari. Alcuni addirittura negativi, altri molto piu’ alti del 7%. Alla fine, però, la media del rendimento lordo dei fondi gestiti attivamente sara’ pari a quello gestito passivamente, sarà, cioè il 7%. 

Tuttavia i fondi passivi hanno costi medi inferiori all’1% mentre i fondi gestiti attivamente hanno costi intorno al 3%.

Ne consegue che la media dei fondi passivi avrà un rendimento intorno al 6%, mentre la media dei fondi attivi avrà un rendimento del 4%!

Ma per comprendere quanto sia insensato scegliere un gestore attivo facciamo l’esempio del 'caso migliore e peggiore'.

Ipotizziamo che esista un gestore che, in presenza di un mercato che fa il 7% riesce a fare il 10% lordo. Ciò significa che ci sara’ un gestore che fa solo il 4%. Il problema è che tutti e due subiscono mediamente il 3% di costi, così il sottoscrittore del fondo 'fortunato' avra’ il 7% netto, mentre il sottoscrittore del fondo 'sfortunato' avra’ solo l’1% netto, mentre il fondo passivo avra’ reso il 6% netto.

Vale la pena rischiare di perdere 5 punti percentuali per avere la stessa probabilita’ di guadagnarne uno solo? Evidentemente no! Eppure è questo che propone l’industria del risparmio gestito!

Non vi e’ modo di conoscere quale sarà il 'gestore migliore' in futuro. Non vi è nessuna relazione statisticamente significativa fra rendimenti passati e futuri. Affidare i propri soldi ad un gestore attivo significa, mediamente, buttare via i propri soldi.
  
   
lunedì 06 febbraio

Calcolatori Finanziari



 
Il Sole24Ore
06/02/2012 22.06.56
Le Borse europee riducono le perdite a fine seduta. Rally Unipol e Fonsai a Piazza Affari
06/02/2012 22.04.12
Fitch declassa Mps, Intesa, Ubi e Banco Popolare
06/02/2012 16.25.38
«Un contratto più equo»
06/02/2012 16.25.24
Contante, bancari sul «tetto»
06/02/2012 16.14.08
Su Lehman altro punto a favore degli investitori
06/02/2012 13.22.10
Raddoppiano i conti correnti online
06/02/2012 13.19.30
In Germania ordinativi all'industria in Germania: a dicembre +1,7%
06/02/2012 12.43.39
I fondi pensione aperti chiudono il 2011 a -2%
Libri sugli investimenti Contatto telefonico
   
Copyrights 2006 - 2011 © PIANIFICANDO - Disclaimer  Privacy  Licenza Creative Commons - P. IVA 03490390717